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Il Teatro

 

SOGNAVO D'ESSERE UN FIORE SULL'ACQUA è il titolo del testo teatrale ispirato alla storia d'amore tra Eleonora Duse e Gabriele D'Annunzio, con cui Paola ha vinto il concorso on-line PIRANDELLO IN BREVE istituito da ASSODARTETOTALE. Il suo testo è stato premiato con il voto più alto rispetto alle opere vincitrici del concorso negli anni precedenti. SOGNAVO D'ESSERE UN FIORE SULL'ACQUA è pubblicato in modo permanente sul sito assodartetotale/concorso.

 

“Un uomo e una donna vivono insieme, si conoscono poco e imparano ben presto a negarsi alla comunicazione. Ognuno vive una vita che non gli appartiene, una dimensione parallela di sogni, di illusioni, di ambizioni, che il quotidiano fa costantemente vacillare e che determina una profonda crisi in ciascuno. In un intreccio di recriminazioni, risentimenti, rimpianti e aspirazioni, si dipana la loro vicenda esistenziale, tra realtà e visione, tra dialoghi muti e impetuosi slanci, che si conclude in una rassegnata accettazione dell’altro come simbolo della propria auto-condanna alla parziale realizzazione di se stessi. Atmosfere oniriche, talvolta cupe, esistenzialiste, dominio del bianco e del nero come simboli di positività e negatività, di sogno e realtà, di illusione pura e concretezza, di follia e razionalità, di poesia e quotidianità, fanno da sfondo ad un dramma psicologico in cui la solitudine, di una forzata condivisione delle convenzioni sociali, è il vero inferno quotidiano. E quando l’inquietudine, i sensi di colpa incalzano, e non si ha più tempo per vivere, anche a metà, ma vivere, ognuno recede e sceglie il compromesso. Un atto unico imperniato essenzialmente attorno alla reazione psicologica e psicotica dei due personaggi e delle loro rispettive ombre interpretate da un unico ambiguo personaggio mascherato. Nell’epilogo l’uomo e la donna, dopo essersi tanto esaminati e vicendevolmente giudicati in una sorta di interminabile allucinazione, avranno la consapevolezza di essere opposti e loro malgrado, irrimediabilmente complementari”.

 

Paola Fontana

 

Paola è attualmente autrice teatrale e regista. Dal 1998 organizza spettacoli e manifestazione in ambito scolastico. Dal 2003 dirige  LA COMPAGNIA DELL'ALBERO VERDE sostenuta dal Comune di Castelbellino. Con questa Compagnia di giovani attori ha già allestito diversi spettacoli:

Un albero di ricordi (Concerto di Natale 2006)

Natale ai tropici

Il soldato e il violino (Storia di un sogno di Natale)

Progetto mamma

Una bizzarra festa mascherata

Concerto di Natale (2005)

La danza dell'albero di Natale

Jesus Christ Superstar

La danza della vita con il C.I.S (Teatro Pergolesi di Jesi)

 

Dal 1989 Paola Fontana fa parte della Compagnia Teatro dell’Appeso sulla quale ha svolto la sua tesi di laurea in Storia del Teatro e dello Spettacolo conseguendo, presso l'Università di Roma La Sapienza, la laurea in Lettere, corso di laurea: Discipline dello Spettacolo. Con la stessa compagnia ha partecipato in qualità di attrice a diversi spettacoli: Ho-plà, La barca dell'amore, La condanna, Solitaire-solidaire, Polimnia... Inoltre ha interpretato il ruolo della luna in Pro aquis, pro silvis del maestro Giuseppe Agostini.

Nell'ambito delle iniziative culturali e pedagogiche della compagnia ha preso parte a stage e laboratori tenuti da docenti quali  Alfio Petrini, Luciano Brogi, Carlo Merlo, Elsa Fonda, Yves Lébreton e molti altri.

Paola Fontana nel ruolo di Frieda ne “La Condanna” di Franz Kafka, spettacolo presentato al Festival di teatro di ricerca di Sant'Arcangelo di Romagna nel luglio del  1993.

 

Per la Compagnia dell'appeso ha diretto  nel 2002 lo stage di musicarmonia Armonia.

Paola  insegna musica e teatro ad adulti e bambini, nelle scuole e in varie accademie artistiche allestendo inoltre spettacoli e saggi. Attualmente dirige laboratori di musica e teatro per l'Istituto comprensivo di Monte Roberto (An).

                                           

 

P. Fontana al centro in Fasmate d'Ottobre di W. Majakovskij (1990). Compagnia Teatro dell'appeso.

“Il teatro per me è il rigore, la disciplina, la conoscenza di sé, l'autenticità e non semplicemente spettacolarizzazione.  Nel Teatro che io amo la maschera si dilacera non si indossa”.

 

 

Paola Fontana e Amedeo di Sora in Solitaire-Solidaire recital musical-poetico su autori di musica e poesia italiani e stranieri. (Prévert, Majakovskij, Vian, Gozzano,  Ferré, Breil, Tenco, Paoli...).

 

La tesi intitolata Un teatro tra voce e parola è stata oggetto di una conferenza tenuta da Paola Fontana con altri relatori il 26 aprile del 2004.

 

                                            

 

Paola Fontana  riceve dall'attore-regista, assessore alla cultura del Comune di Frosinone Amedeo di Sora, un riconoscimento per la sua carriera artistica (dicembre 2002).